Giada Gibilaro | Scrivere un invito formale
15183
post-template-default,single,single-post,postid-15183,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-6.3,wpb-js-composer js-comp-ver-4.3.5,vc_responsive

Scrivere un invito formale

07 Apr Scrivere un invito formale

Share

Ciao a tutti! Benvenuti al nostro appuntamento settimanale!
Oggi parliamo di come scrivere un invito formale!

La buona riuscita di un evento dipende dalla cura dei dettagli.

La prima idea che un ospite si farà della manifestazione che stiamo organizzando dipenderà proprio dagli inviti. Questi rappresentano un vero e proprio bigliettino da visita. E’ importante, quindi, porre il massimo dell’attenzione nella loro realizzazione.

Gli inviti dovranno contenere sempre queste informazioni:

– il nome dell’ente che formula l’invito o il nome e la carica della persona che invita
– il nome dell’invitato preceduto dal titolo accademico (ex: dott., ing., arch., etc.) o onorifico. Si può scegliere, se la forma lo permette, anche la terza persona generica
– la tipologia di evento (congresso, festa, pranzo, cena, vernissage, etc.)
– il luogo
– la data
– l’orario
– un RSVP con un numero di telefono valido per confermare la propria presenza o per richiedere informazioni

Esempio Invito

Evitate nella redazione del contenuto un linguaggio ridondante. Sono vietatissime espressioni tipo “nella splendida cornice di….”…
Attenzione anche con le immagini. Inserite esclusivamente il logo, laddove esista, dell’ente invitante. Al bando ghirigori e immagini create ad hoc, potrebbero risultare pacchiani.

L’invito classico è un pieghevole o un cartoncino. Oggi, per maggiore rapidità nella diffusione della notizia e per “taglio di budget”, si può optare anche per il formato elettronico, un allegato a una mail. La scelta del cartaceo o della mail è data da più fattori, quali la solennità dell’appuntamento e le caratteristiche del pubblico invitato (età, professione, capacità di approccio al digitale).
Buona pratica sta divenendo l’invio via mail del “save the date”, per far bloccare agli ospiti la data, prima della spedizione dell’invito formale.

In caso di convegno con la presenza di oratori molto importanti, bisognerebbe preferire il formato cartaceo con un cartoncino di spessore doppio.

Si può allegare all’invito anche un foglio esplicativo di una grammatura più leggera, contente ulteriori informazioni, come ad esempio la mappa per arrivare alla location.

Ricordiamo, infine, che gli inviti svolgono un’ulteriore importante funzione quella di darci il numero dei presenti all’attività, permettendo di pianificare tutto e al meglio.

Spero che queste informazioni vi risultino utili!
Alla settimana prossima!

Giada

Share
No Comments

Post A Comment